ZZ TOP – Eliminator

La stampa dell’epoca definì questo nono disco degli Zizitopp come “bluesy brand of rock & roll dynamite”, ossia una sorta di marchio blueseggiante fatto di rock & roll esplosivo.Il che non è assolutamente esagerato o fuori luogo, quando si parla del terzetto di Houston, capitanato da Billy Gibbons (voce e chitarra), Dusty Hill (voce e basso) e Frank Beard alle bacchette, tre uomini dai nomi che sono dei giochi di parole e che evidenziano quanto siano loro stessi i primi ad essere dei bonaccioni e bonari rocker, ma con l’anima del rednex centauro e cazzaro. Eliminator è un concentrato di temi triviali, semplici e quasi “proletari” a dirla tutta, proprio perchè sono genuini e sinceri, fotografando senza mezzi termini la cosiddetta American Way Of Life, ma ambientata nelle polverose e calde terre del Texas, paese dei controsensi.I primi tre brani sono la tripletta perfetta, i singoli più famosi della band proprio perché sono diretti, cazzuti, tirati e godibilissimi, con una base semplice ma non banale, dei buoni riff e dei ritornelli che ti si piantano in testa. Troviamo la passione per i Creedence Clearwater Revival ma molto più imbottiti di tritolo, nitroglicerina e un’ottima dose di ACDC (I got the six); troviamo una rappresentazione fedele ai canoni dell’epoca, gli anni ’80, kitsch e talvolta melensi, (Legs), mentre subito dopo ascoltiamo una canzone come Thug, che è supportata da un gran giro di basso, quasi quasi quasi crossover-losangelino alla Gould e Flea (affermazioen da prendere con le pinze, però il suono c’è).
Billy Gibbons è una grandissimo chitarrista, in cui l’influenza del Clapton bluesman è fortissima ed evidente, oltre che essere patito del Southern dei fratelli Van Zant (leggasi Lynyrd Skynyrd) e di tutta quella filosofia di comporre e suonare che troviamo lungo il Mississipi, in quella regione fantastica e magica che risponde al nome di Delta Blues. I riff sono tosti, saporiti e galvanizzanti, la voce è ottima e pregna di quell’essenza del rock n’roll, suonato senza compromessi e con il cuore, come si può sentire in un brano come Bad Girl.
Una piccola nota di costume sulla copertina del disco: quella macchina rossa (non riconosco il modello, avrei detto una Bugatti) che vedete è proprio la Eliminator, e compare in diverse cover e immagini legate al barbuto trio del Texas, nonchè nei loro video. In questo frangente infatti, la Eliminator sarebbe il veicolo di queste chicks (leggasi “bagascie”), che combattono i soprusi e si fanno quei “poveracci” che salvano. Guardate i video per avere conferma, anche perchè rappresentano in pieno lo stile degli anni ’80, nel suo più illuminante ed eccessivo splendore come potete trovarlo anche nel video di Aerosmith o Twisted Sisters. Personalmente gli ZZ Top sono un grande gruppo, seminalissimo e spesso bistrattato, surclassato da altre bands – validissime per carità, non è questo nè il luogo, nè il momento di fare paragoni e parallelismi – e talvolta ricordati solo per questa o quella hit da classifica. E’ ingiusto nei confronti di musicisti che non sono mai scesi a compromessi ed hanno sempre confezionato records suonati con impegno e col cuore.
Evviva gli ZZ Top.

Grabriele “Sgabrioz” Mureddu

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