BLACK WIDOW RECORDS

La Black Widow rappresenta un fenomeno di assoluta rilevanza nel panorama musicale italiano: di stanza a Genova, si tratta di un’etichetta specializzata in diversi generi musicali, votata alla riscoperta del glorioso ed oscuro passato e sempre pronta a gettare nella mischia promettenti formazioni odierne.
Tutto nasce dalla passione di persone devote a quelle sonorità plumbee e tenebrose che a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 sconvolsero il panorama sociale e culturale dell’epoca. Parliamo di fenomeni come Black Widow (appunto…), High Tide o Pentagram, precursori del dark sound nelle sue svariate forme.

Una parte del catalogo della label ligure focalizza la propria attenzione su band che hanno un approccio alla materia molto elaborato e progressivo: ecco quindi il folk prog di CRYSTAL PHOENIX, SHINE DION, DUNWICH, BEGGARS FARM, GIAN CASTELLO e SAD MINSTREL, il progressive cristallino di MEN OF LAKE, ABIOGENESI, ARS NOVA, CIRKUS, MORGAN e ANGE, le matasse space progressive di RUNAMWAY TOTEM e UNIVERSAL TOTEM ORCHESTRA, l’approccio heavy dei PRESENCE, la psichedelia progressiva dei grandiosi STANDARTE e degli ARCHITECTURAL METAPHOR, il prog decadente di MALOMBRA, IL SEGNO DEL COMANDO, HELDER RUNE, JACULA, ANTONIUS REX e AKRON, e l’epic metal degli storici MANILLA ROAD.

PENTAGRAM – A Keg Full of DynamiteTuttavia ciò che più ci interessa (psichedelia, doom e dark rock) viene fornito in dosi massicce da releases di band tanto fondamentali quanto poco conosciute alle masse. Partiamo con la formazione di punta di tutto questo micro-raggruppamento: parliamo dei PENTAGRAM, un pezzo di storia del doom che ruota intorno alle figure di Bobby Liebling e Joe Hasselvander, i quali hanno battezzato nel migliore dei modi il loro ritorno dando vita a dischi morbosi ed inquietanti quali “Review your choices”, “Sub-basement” e il live “A keg full of dinamite”. Altro colosso della storia del rock inglese sono i BLACK WIDOW, il cui primo disco “Sacrifice” è stato ristampato nella versione originale (“Return to the sabbat”) con Kay Garrett alla voce. Dalla stessa radice dei Black Widow sono poi nati gli AGONY BAG, progetto di Clive Jones e Clive Box alla prese con un misto deviato di punk, dark, glam e progressive, i cui fasti sono stati riportati alla luce dall’uscita di “Feelmazumba”.

Una parte ricchissima del catalogo verte inoltre su una gruppo culto come gli HAWKWIND (compreso un lavoro solista di Alan “The Elf” Davey), elaboratori di trame spaziali e psicotiche, vero punto di riferimento per ogni band che si confronta con la materia heavy psych. Altro pezzo forte della label genovese sono le ristampe di sfortunati gruppi del passato dediti a forme di contorta ed inquietante dark music come MONUMENT, BRAM STOKER e NECROMANDUS, questi ultimi particolarmente rilevanti vista la loro fama underground (l’esordio del 1972 “Orexis of death”, prodotto da un certo Tony Iommi, non aveva mai visto la luce prima d’ora…).
Altro dark acido ci viene proposto grazie a “Open season”, antologia di inediti dei grandissimi HIGH TIDE, autori di dischi fondamentali come “Sea shanties” e l’album omonimo. Lo stesso violinista degli High Tide, SIMON HOUSE (membro in passato anche di Hawkwind e Third Ear Band), ha dato alle stampe in collaborazione con Ron Goodway “House of dreams”, viaggio astrale nella migliore vena progressive del periodo Hawkwind.

Se queste sono le perle portate allo scoperto nel corso degli ultimi tempi, la Black Widow non ha certo rinunciato ad un’ampia gamma di gruppi più o meno giovani che si dedicano a questi generi sonori. Un nome su tutti è quello degli svedesi RISE AND SHINE, autori di un psych hard doom a tinte forti caratterizzato dalla stupenda voce della singer Josabeth (due lavori per loro, “FlowerPowerMetal” e “RoadFlower”). Dalla tradizione psichedelica e spaziale vengono invece fuori i texani ST37, il cui nuovo lavoro sarà tra non molto disponibile dopo la convincente prova fornita in “Spaceage”.
Sempre lo space rock è l’onda cavalcata dai DARXTAR, il cui quarto disco “Sju” è un trip intergalattico da non lasciarsi scappare, mentre legati al versante del doom più progressivo e fiabesco sono i francesi NORTHWINDS, dal cui scrigno sono uscite opere come “Great god pan” e “Master of magic”.
Un discorso a parte merita MARIO “THE BLACK” DI DONATO, figura di culto del panorama italiano: leggenda dell’heavy metal tricolore, in “Refugium peccatorum”, “Apocalypsis” e “Golgotha” ha rielaborato i ritmi doom con un impianto filosofico e lirico di chiara matrice progressiva.

Infine, come ciliegina sulla torta, ampio spazio è stato dato ad una serie di tributi e uscite speciali che affrontano tutte le peculiarità dei generi suddetti: “BLUE EXPLOSION” omaggia i veri precursori dello stoner rock, ovvero i Blue Cheer, “BEYOND THE REALMS OF DEATH” rende onore ai Death SS e “KING OF THE WITCHES” riporta alla memoria le gesta dei Black Widow. Quanto alle tematiche specifiche, invece, “…E TU VIVRAI NEL TERRORE” è un progetto dedicato ai film horror e gotici del passato, “THE TAPESTRY OF DELIGHTS” affronta la migliore psichedelia di anni ’60 e ’70 e “NOT OF THIS EARTH” è una fusione di musica e cinema nel segno della science fiction.

Dunque un catalogo ricco per un’offerta disparata relativa a svariati gusti e generi musicali. Denominatore comune la qualità delle proposte e il manto notturno che le permea.
Date un’occhiata al sito per rendervene conto di persona…

Alessandro Zoppo

Official site: www.blackwidow.it