FRED DRAKE – Un Omaggio

Non poteva mancare un omaggio a colui che più di tutti ha contribuito a creare il sound tipico dei QOTSA: Fred Drake, personaggio simbolo della scena stoner americana nonchè fondatore del mitico Rancho De La Luna. E’ scomparso nel 2002 e a noi piace ricordarlo così.
Il Rancho De La Luna è il tetto sotto cui si è fatta la storia di un buon pezzo di rock americano. Lo studio/ritrovo/ranch situato a dieci minuti dall’entrata del parco nazionale del Joshua Tree ed a due ore e mezza da Los Angeles. Un posto nel bel mezzo del deserto, silenzioso, a poca distanza da luoghi altrettanto spiritualmente benefici come centri di meditazione yoga, di massaggio e agopuntura, ma distante abbastanza da qualsiasi centro abitato laddove la dispersione sul territorio sterminato è massima. È questa non è cosa da poco.

Era lì che viveva e lavorava Fred Drake, un passato da musicista negli anni ottanta con diverse misconosciute band losangeline, una lunga, soddisfacente, questa sì, carriera nei desertici Earthlings? e un presente da moderno cowboy e valido cantautore. Fred è morto di cancro il 20 giugno del 2002. Si era trasferito da Los Angeles nella zona del Joshua Tree nel ’93 ed aveva messo su il Rancho. Immediatamente il posto aveva attratto tantissimi artisti, amici e non, che lì hanno registrato/bivaccato: Daniel Lanois, Dave Grohl, Victoria Williams, Mark Lanegan, Vic Chesnut, Hugh Harris, Congo Norvell, Kyuss, Chris Goss, Midget Handjob, Desert Sessions (Vol.1-8), Sweet Relief, earthlings?, Fu Man Chu, Wool, e Queens Of The Stone Age.

Fred sapeva bene cosa fosse necessario perché un artista si mettesse completamente a nudo e sprigionasse tutta la sua creatività e l’aveva trovato proprio lì: un ambiente di registrazione rilassato, quieto, perfetto per scrivere e registrare in solitudine o con un mucchio di amici, stipato di strumenti vintage per ricreare quel leggendario suono ‘Rancho’.
Fred aveva appena pubblicato il suo primo lavoro solista, ‘Twice Shy’ dove aveva riposto tutta la su fragile sensibile al servizio di un cantautorato genuino e scarno, puro folk-country a stelle e strisce. Abbondava con le emozioni creando canzoni che sono la trasposizione in musica dei suoi sentimenti. Come se lui avesse aperto all’ascoltatore finalmente il suo cuore. Chi ama Mark Lanegan, Sophia, Doyle Bramhall, Turin Brakes è sulla buona strada per amare e capire questo album e questo artista.

Attenuatosi un attimo lo sgomento per la sua scomparsa, la grande notizia è che il Rancho non chiuderà, non poteva chiudere e lasciare che quel legno fresco d’estate e caldo d’inverno si asciugasse piano piano delle note di cui era impregnato. Le sue attività continueranno ancora nello spirito timido ma coriaceo con cui Fred Drake l’aveva costruito. Consoliamoci così.

Francesco Imperato

Official site: www.ranchodelaluna.com