{"id":5310,"date":"2007-05-09T00:00:00","date_gmt":"2007-05-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.perkele.it\/uncategorized\/oblivio\/"},"modified":"2025-03-27T12:14:41","modified_gmt":"2025-03-27T11:14:41","slug":"oblivio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310","title":{"rendered":"OBLIVIO"},"content":{"rendered":"<p><i>Intervista agli Oblivio, una delle realt\u00e0 musicali italiane pi\u00f9 interessanti degli ultimi tempi.<\/i><\/p>\n<p><b>Confesso che prima di questo disco non vi conoscevo assolutamente. Potreste tracciarmi quindi le tappe che hanno inciso sulla carriera degli Oblivio?<\/b><br \/>\nMario: Gli Oblivio nascono inizialmente come cover band dei Katatonia del periodo doom death metal di \u201cBrave Murder Day\u201d sotto il nome di For Funerals To Come. Successivamente ci siamo spostati verso sonorit\u00e0 pi\u00f9 \u2018soft\u2019 riproponendo alcuni brani di \u201cDamnation\u201d degli Opeth e degli Anathema di \u201cAlternative 4\u201d e di \u201cJudgement\u201d. Il passaggio dalle cover alla musica originale e soprattutto l\u2019avvicinamento ad un sound pi\u00f9 leggero e melodico ci ha, naturalmente, obbligato a cambiare nome e soprattutto ad inserire nella line-up la tastiera. Con queste convinzioni abbiamo registrato nel 2005 \u201cSongs for unforgettable suffering\u201d, nostro primo demo, che ha riscosso esito positivo dalla critica di settore, in cui si notano naturali influenze \u2018anathemiane\u2019 e \u2018katatoniche\u2019. Con \u201cDreams are distant memories\u201d, album di debutto sotto l\u2019etichetta My Kingdom Music, abbiamo rafforzato sicuramente la vena melodica, mantenendo comunque le nostre influenze originarie, e soprattutto ci siamo avvicinati a nuove sonorit\u00e0 come il post rock o lo shoegaze.<\/p>\n<p><b>Provenite da esperienze precedenti? Ve lo chiedo perch\u00e9 ascoltando il disco non sembrate un gruppo alle prime armi, anzi.<\/b><br \/>\nMario: Mah\u2026 a parte Massimo che entr\u00f2 negli Oblivio mentre ancora collaborava con Almacridaem e Fearwell per gli altri membri effettivi del gruppo questa \u00e8 stata la prima esperienza seria e costruttiva nel mondo musicale. Naturalmente gli Oblivio non sono stati per nessuno il primo gruppo in assoluto, questo \u00e8 vero, ma le esperienze precedenti si limitavano a partecipazioni pi\u00f9 o meno lunghe in band in stato \u2018embrionale\u2019. Diciamo che le nostre iniziali esperienze furono le solite collaborazioni in una band (cover e non) che qualsiasi ragazzo che imbraccia uno strumento compie prima di approdare ad un progetto pi\u00f9 maturo. Difatti, alla formazione degli Oblivio, tranne appunto Massimo, ogni membro non aveva gruppi paralleli, in modo tale da potersi dedicare totalmente, con anima e corpo, ad un solo progetto. Cosa che io sinceramente preferisco\u2026<\/p>\n<p><b>Prima di avere un sito vostro avete impostato la pagina su My Space. Ritenete, come molti, ormai fondamentale il supporto di questo portale internet?<\/b><br \/>\nMario: No in realt\u00e0 \u00e8 nato prima il sito, solo che probabilmente l\u2019avrai visto da mesi in costruzione, poich\u00e9 abbiamo deciso di fargli un bel restiling \ud83d\ude09 My Space \u00e8 nato pochi mesi dopo l\u2019up del sito, e ne abbiamo immediatamente scoperto la potenza. In effetti non poteva essere altrimenti: con un click conosci un gruppo, se hai bisogno di organizzare un concerto basta un messaggio, se vuoi contattare una casa discografica per fargli assaggiare i tuoi pezzi basta che dai il tuo indirizzo ed ecco che i tuoi brani partono in automatico. Inoltre se non hai tempo n\u00e9 soldi per pagarti un dominio hai un vero e proprio sito internet con cui farti conoscere. In effetti, pensandoci bene, My Space \u00e8 un sito di un gruppo musicale con tutte le informazioni essenziali per farti conoscere\u2026 Se poi pensiamo che oramai internet \u00e8 il motore mediatico pi\u00f9 potente, il risultato viene da se. Per portati un esempio pratico, sono rare le interviste che ci vengono proposte sulla nostra mail ufficiale, arrivano tutte per pm di My Space.<\/p>\n<p><b>Complimenti per l&#8217;album, a mio parere uno dei migliori esempi di musica malinconica usciti negli ultimi anni. Potresti parlarmi di come si \u00e8 sviluppato il processo di songwriting che vi ha poi portato a comporre un simile gioellino?<\/b><br \/>\nDario: Gli Oblivio sono un gruppo molto democratico per quanto riguarda la composizione, di solito le idee nascono da un componente e successivamente l\u2019arrangiamento viene poi curato in sala da tutti quanti. Ad esempio \u201cNo sense of me\u201d nasce da una idea di Adriano, a cui Mario ha poi aggiunto altri riff e poi io ho completato con una bozza di linea vocale. Devo dire che \u00e8 stata la canzone pi\u00f9 impegnativa poich\u00e9 tutti quanti abbiamo dato un apporto decisivo, ma in linea di massima, ogni componente degli Oblivio in ogni canzone \u00e8 partecipe all\u2019effettiva composizione.<\/p>\n<p><b>Non vi sono pause fra i vari brani, l&#8217;album scorre come un unico flusso sonoro; cosa vi ha fatto propendere per tale scelta?<\/b><br \/>\nMario: Principalmente il fatto che a me \u00e8 sempre piaciuto un album che scorresse in un unico flusso, appunto, e poi perch\u00e9 non ho mai visto di buon occhio gli album in cui le canzone sono spezzate l\u2019una dall\u2019altra. Penso che in un album, come in un quadro o in una poesia, ci debba essere un filo conduttore, una sorta di punto cardine da cui si parte per poi seguirne la via attraverso piccoli passaggi pi\u00f9 o meno periferici. Nel nostro album il motivo conduttore di tutto \u00e8 il ricordo e lo si coglie attraversando i vari pezzi, che appunto hanno un loro senso solo se uniti. Non abbiamo voluto fare, tendo a sottolinearlo, un concept album, il tutto \u00e8 venuto da se; non seguiamo una storia n\u00e9 cerchiamo di descrivere chiss\u00e0 quale pensiero. Essendo i nostri testi molto intimi e personali abbiamo semplicemente cercato di unire in unica matassa musicale le nostre sensazioni individuali, facendole diventare pi\u00f9 \u2018oggettive\u2019, ed il tutto poi ,quasi inconsciamente, si \u00e8 indirizzato verso un tema. Forse, la caratteristica che mi piace di pi\u00f9 \u00e8 proprio questa naturalezza: non abbiamo mai pensato di ruotare attorno ad un argomento, eppure, istintivamente ci \u00e8 venuto\u2026 L\u2019istintivit\u00e0 penso sia del tutto positiva.<\/p>\n<p><b>Ricorre spesso nei vostri testi il tema del ricordo, visto quasi sempre come qualcosa di amaro. Nelle vostre vite avete esclusivamente ricordi malinconici?<\/b><br \/>\nDario: La cosa che accomuna tutti quanti negli Oblivio \u00e8 di essere persone malinconiche: chi pi\u00f9, chi meno. \u00c8 per questo che ci siamo incontrati e ci siamo uniti in questa amalgama che sembra dare ottimi frutti. In particolare ho portato avanti il tema del ricordo perch\u00e9 in questo periodo sono legato profondamente ai ricordi in quanto per un lungo tempo [che perdura sino ad oggi] la mia vita si \u00e8 fermata e sono rimasto aggrappato a loro. Le sensazioni provate in passato mi sembravano ed ancora oggi mi sembrano l\u2019unico motivo vero per resistere e per andare avanti, questa \u00e8 la ragione pi\u00f9 profonda per cui ho fatto questo disco: da troppo tempo mi sentivo vuoto e senza emozioni e dovevo in qualche modo urlarlo anzich\u00e9 rimanere alla finestra rinchiuso nella mia camera.<\/p>\n<p><b>Brani cantati in italiano alternati ad altri cantati in inglese: come scegliete la lingua da usare di volta in volta?<\/b><br \/>\nDario: I testi in italiano sono i pi\u00f9 recenti, fino a poco tempo fa ho sempre pensato di scrivere in inglese ma devo dire che dopo l\u2019ascolto di \u201cMateria\u201d dei Novembre ho avuto un repentino cambio di punto di vista, quel disco ha cambiato il mio modo di scrivere testi e di concepirli. Penso che per il futuro gli Oblivio canteranno pi\u00f9 in italiano che in inglese, io sono italiano e per me \u00e8 un dovere portare la mia cultura nella musica, ho sempre malvisto gruppi che fanno finta di essere inglesi, norvegesi, svedesi: per carit\u00e0 ci sono cose buone nell\u2019ambito ma se ti limiti solo a copiare il motivo vero per fare musica viene meno. Per quanto riguarda il discorso di \u201cMateria\u201d volevo inoltre concludere dicendo che per noi \u00e8 stato un onore avere Carmelo dei Novembre sul cd e soprattutto per me perch\u00e9 \u00e8 un esempio di grande parolierepoeta e spero un giorno di arrivare ai suoi livelli.<\/p>\n<p><b>Alcuni fraseggi chitarristi mi ricordano la scuola dreampop\/shoegaze: conoscete ed apprezzate questo genere?<\/b><br \/>\nMario: Decisamente si, tutti noi apprezziamo molto questi generi ed il post rock in particolare, e sono influenze che giustamente hai notato. Negli ultimi mesi di composizione dell\u2019album gruppi come Mogwai, Sigur Ros, Asobi Seksu, Explosions In The Sky, God Is An Astronaut sono stati il nostro pane quotidiano ed hanno inciso profondamente nella veste musicale degli Oblivio. Essendo per\u00f2 \u201cDreams are distant memories\u201d un album eterogeneo, nato in circa un anno e mezzo, queste influenze incidono in maniera preponderante nelle ultime canzoni come \u201cF.B.R.\u201d, \u201cDistant Memories\u201d e \u201cThe last illusion\u201d, mentre i brani iniziali dell\u2019album mantengono la loro originaria vena metal katatonica. Penso comunque che questo avvicinamento al post rock, shoegaze, sia semplicemente una strada segnata dalla nostra voglia di avvicinarci maggiormente alla melodia mettendo un po\u2019 da parte le solite schitarrate o distorsioni metal, senza dimenticare comunque il punto d\u2019origine da cui siamo partiti. Essendo io chitarrista, comunque, posso dirti che il modo di suonare lo strumento in questi generi mi piace parecchio: arpeggi e fraseggi lenti ed eterei alternati a fruscii di plettrate impazzite su accordi iper effettati quasi noise penso sia una buona strada da seguire dopo anni di sano palm-muting e plettrata alternata metal. E poi, concedimelo, la batteria riverberatissima e quasi \u2018scassata\u2019 dei Sigur Ros \u00e8 veramente estatica\u2026<br \/>\nDario: personalmente amo gli Slowdive, Gregor Samsa, Ride, Sigur Ros, Port Royal, My Bloody Valentine, Asobi Seksu. C\u2019\u00e8 un gruppo a Roma che merita molto: sono i Calle Mojada e fanno un dream pop di livello assoluto, oggi mi sento di dire che il gruppo che pi\u00f9 mi influenza insieme ai Novembre sono gli Slowdive, quindi penso che in futuro le sonorit\u00e0 degli Oblivio si muoveranno in quella direzione. A proposito di questo genere di musica consiglio a tutti un capolavoro che mi ha shockato a cavallo tra shoegaze e metal: l\u2019ultimo degli Alcest.<\/p>\n<p><b>Dalla vostra citt\u00e0 provengono realt\u00e0 come Novembre, Klimt 1918, En Declin, Room With. A Roma siete cresciuti a pane e dark\/gothic music?<\/b><br \/>\nDario: Roma con la sua dispersivit\u00e0 ti devasta, siamo il nulla contro tutto come spesso succede nelle grandi metropoli ma Roma a differenza delle altre citt\u00e0 ha un alone magico di nostalgia dovuto alla sua storia immensa: di sera se ti fai una passeggiata dal Colosseo alla Stazione Termini potrai capirmi, la grande nostalgia di un passato indimenticabile insieme all\u2019immensit\u00e0 di un posto dove vivono milioni di persone che per il pi\u00f9 dei casi non si conoscono. Io subisco profondamente il senso di solitudine che ti d\u00e0 questa citt\u00e0 e penso come me ci siano tante persone, testimonianza \u00e8 la presenza di tutti questi gruppi con cui formiamo una scena musicale di tutto rispetto.<\/p>\n<p><b>I gruppi da me citati hanno una caratteristica sonora comune: la nostalgia. Perch\u00e9, secondo voi, cos\u00ec tante persone decidono di mettere in musica questo sentimento? Forse per il bisogno di esorcizzarlo?<\/b><br \/>\nDario: Di sicuro la nostalgia e la tristezza sono elementi essenziali per l\u2019arte, forse sar\u00f2 limitato ma non concepisco forme artistiche che portino avanti sentimenti di felicit\u00e0 e serenit\u00e0. Nella nostra civilt\u00e0societ\u00e0 l\u2019idea del sublime \u00e8 legata in maniera indissolubile all\u2019idea della croce, per andare verso l\u2019arte non puoi prescindere da quel simbolo di morte e speranza da cui ogni uomo proviene nascendo e a cui dovr\u00e0 tornare morendo. Siamo un insieme di popoli, noi occidentali, legato profondamente alla tristezza, alla malinconia e non potrebbe essere altrimenti data la rappresentazione che abbiamo di Dio e quindi dell\u2019arte che \u00e8 un modo per avvicinarsi ad esso, quantomeno nel mio caso. La nostalgia \u00e8 la base dell\u2019arte, quando suoniamo siamo felici di essere tristi in un certo senso ma ci tengo a precisare che non siamo negativi, noi parliamo di ci\u00f2 che \u00e8 la vita e a volte la vita \u00e8 dolore e questo da fastidio a molte persone che cercano di eludere questo passaggio fondamentale. Non ti nego la presenza di gruppi che fanno i \u2018tristoni\u2019 per moda e che a volte la nostalgia \u00e8 usata perch\u00e9 \u00e8 un sentimento che \u2018tira\u2019 ma noi non facciamo parte di questa schiera: siamo sinceri con noi stessi quando facciamo musica, a volte anche troppo.<br \/>\nMario: Penso che ogni arte nasca da un situazione in cui il raziocinio perde il suo potere, la sua giurisdizione sull\u2019uomo. Ogni cosa che non proviene dalla sensibilit\u00e0 e che quindi sia figlia della ragione, non sia vera e propria arte. Ogni contatto con i sentimenti permette di creare una situazione \u2018artistica\u2019. La difficolt\u00e0 sta nel canalizzare l\u2019intensit\u00e0 di questa sensazione e di tradurla istintivamente in materia. La nostalgia \u00e8 sicuramente una strada feconda a queste creazioni, ma penso che non sia l\u2019unica da poter seguire. Anche la felicit\u00e0 o, comunque lo stato temporaneo d\u2019assenza di dolore, \u00e8 uno dei migliori \u2018mezzi\u2019 per creare arte, ma penso si perda poi nella materialit\u00e0 della vita, a differenza del dolore, che si interiorizza e \u2018cancretizza\u2019. In qualsiasi caso penso che la vera arte sia estrema, come conseguenza di sentimenti estremi.<\/p>\n<p><b>Elementi gothic\/dark, dolcezza pop, influssi psych, ondate shoegaze: a quale pubblico si rivolgono gli Oblivio?<\/b><br \/>\nDario: Gli Oblivio sono un gruppo metal e di sicuro il pubblico che ascolta gruppi come Catatonia, Anathema, Paradise Lost, Lacuna Coil deve darci un\u2019occasione ma credo possiamo piacere a persone che non conoscono i gruppi sopraccitati ma che magari ascoltano anche musica leggera italiana. In generale possiamo piacere a tutte le persone che cercano nella musica riflessione, sensibilit\u00e0, nostalgia.<\/p>\n<p><b>A voi le parole finali.<\/b><br \/>\nDario: Restiamo chiusi in casa accarezzando il temporale mentre muore ogni rumore tranne il battito del cuore\u2026. Lasciate stare la felicit\u00e0 e la serenit\u00e0&#8230; Tutte cazzate inventate per farci sopravvivere.<br \/>\nMario: Colgo l\u2019occasione per ringraziare e per invitare chi volesse conoscerci a visitare l\u2019indirizzo My Space www.myspace.com\/oblivioband e il sito www.oblivio.org , anche se \u00e8 ancora in costruzione, e ricordare a chi volesse acquistare il cd che \u00e8 in vendita sul sito della My Kingdom (http:\/\/www.mykingdommusic.net\/ ) o contattandoci direttamente. A presto\u2026<\/p>\n<p><b>Marco Cavallini<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista agli Oblivio, una delle realt\u00e0 musicali italiane pi\u00f9 interessanti degli ultimi tempi. Confesso che prima di questo disco non&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14486,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-5310","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","wpcat-6-id"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>OBLIVIO - Perkele.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"OBLIVIO - Perkele.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Intervista agli Oblivio, una delle realt\u00e0 musicali italiane pi\u00f9 interessanti degli ultimi tempi. Confesso che prima di questo disco non...\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Perkele.it\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/perkele.it?locale=it_IT\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2007-05-09T00:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-03-27T11:14:41+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/oblivio-cover.jpg?wsr\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"300\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"300\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione Perkele\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione Perkele\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"1 minute\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione Perkele\",\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/#\/schema\/person\/cb1846166ebd7bd262d18fcb12f19f79\"},\"headline\":\"OBLIVIO\",\"datePublished\":\"2007-05-09T00:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2025-03-27T11:14:41+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310\"},\"wordCount\":2250,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/oblivio-cover.jpg\",\"articleSection\":[\"Interviste\"],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310\",\"url\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310\",\"name\":\"OBLIVIO - Perkele.it\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/oblivio-cover.jpg\",\"datePublished\":\"2007-05-09T00:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2025-03-27T11:14:41+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/oblivio-cover.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/oblivio-cover.jpg\",\"width\":300,\"height\":300},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.perkele.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"OBLIVIO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.perkele.it\/\",\"name\":\"PERKELE\",\"description\":\"Heavy Psych Stoner Rock Space Zine - Since 2003\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/#organization\",\"name\":\"PERKELE\",\"url\":\"https:\/\/www.perkele.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cropped-Perkele.it-LOGO.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cropped-Perkele.it-LOGO.jpg\",\"width\":775,\"height\":315,\"caption\":\"PERKELE\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/perkele.it?locale=it_IT\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/#\/schema\/person\/cb1846166ebd7bd262d18fcb12f19f79\",\"name\":\"Redazione Perkele\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\/\/www.perkele.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6a54b0a6dd22210ec2bde5d47aa7f683f77e76d6b47e554ef0c28386a8b449b3?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6a54b0a6dd22210ec2bde5d47aa7f683f77e76d6b47e554ef0c28386a8b449b3?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione Perkele\"},\"sameAs\":[\"http:\/\/www.perkele.it\"],\"url\":\"https:\/\/www.perkele.it\/?author=2\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"OBLIVIO - Perkele.it","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"OBLIVIO - Perkele.it","og_description":"Intervista agli Oblivio, una delle realt\u00e0 musicali italiane pi\u00f9 interessanti degli ultimi tempi. Confesso che prima di questo disco non...","og_url":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310","og_site_name":"Perkele.it","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/perkele.it?locale=it_IT","article_published_time":"2007-05-09T00:00:00+00:00","article_modified_time":"2025-03-27T11:14:41+00:00","og_image":[{"width":300,"height":300,"url":"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/oblivio-cover.jpg?wsr","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione Perkele","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"Redazione Perkele","Est. reading time":"1 minute"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310"},"author":{"name":"Redazione Perkele","@id":"https:\/\/www.perkele.it\/#\/schema\/person\/cb1846166ebd7bd262d18fcb12f19f79"},"headline":"OBLIVIO","datePublished":"2007-05-09T00:00:00+00:00","dateModified":"2025-03-27T11:14:41+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310"},"wordCount":2250,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.perkele.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/oblivio-cover.jpg","articleSection":["Interviste"],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310","url":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310","name":"OBLIVIO - Perkele.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.perkele.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/oblivio-cover.jpg","datePublished":"2007-05-09T00:00:00+00:00","dateModified":"2025-03-27T11:14:41+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#primaryimage","url":"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/oblivio-cover.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/oblivio-cover.jpg","width":300,"height":300},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.perkele.it\/?p=5310#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.perkele.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"OBLIVIO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.perkele.it\/#website","url":"https:\/\/www.perkele.it\/","name":"PERKELE","description":"Heavy Psych Stoner Rock Space Zine - Since 2003","publisher":{"@id":"https:\/\/www.perkele.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.perkele.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.perkele.it\/#organization","name":"PERKELE","url":"https:\/\/www.perkele.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.perkele.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cropped-Perkele.it-LOGO.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.perkele.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cropped-Perkele.it-LOGO.jpg","width":775,"height":315,"caption":"PERKELE"},"image":{"@id":"https:\/\/www.perkele.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/perkele.it?locale=it_IT"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.perkele.it\/#\/schema\/person\/cb1846166ebd7bd262d18fcb12f19f79","name":"Redazione Perkele","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.perkele.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6a54b0a6dd22210ec2bde5d47aa7f683f77e76d6b47e554ef0c28386a8b449b3?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6a54b0a6dd22210ec2bde5d47aa7f683f77e76d6b47e554ef0c28386a8b449b3?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione Perkele"},"sameAs":["http:\/\/www.perkele.it"],"url":"https:\/\/www.perkele.it\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.perkele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.perkele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.perkele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perkele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perkele.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5310"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.perkele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5310\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14488,"href":"https:\/\/www.perkele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5310\/revisions\/14488"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perkele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14486"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.perkele.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perkele.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perkele.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}