PICK UP THE SNAKE – Feel the fire

Una delle sorprese più piacevoli di questo 2005 proviene da Maryville, nel Tennessee. Si chiama Pick Up The Snake e con un minicd auto prodotto (ma dal tasso professionale elevatissimo, per artwork e produzione) affascina e colpisce non poco. La qualità delle cinque tracce qui presenti è davvero molto elevata: questi quattro ragazzi propongono infatti uno stoner doom arcigno e possente, incentrato su ritmiche corpose, chitarre aggressive e una voce al vetriolo che sembra un incrocio tra Dave Wyndorf, Wino e Matt Pike.Come riferimenti possiamo citare proprio il doom psichedelico degli Sleep, ma anche quello più tradizionale di Trouble e The Obsessed. Aggiungendo anche ampie dosi di groove provenienti dall’universo Spirit Caravan/Earthride. Insomma, una miscela potente e magmatica che non lascia scampo all’ascoltatore. I primi due brani del disco (la title track e “Slide you the horn”) sono assolutamente irresistibili: tirati e melodici, fanno scuotere ed eccitare per tutta la loro durata, unendo i suoni spessi e corposi del doom con una matrice prettamente hard rock’n’roll. In un baleno vi ritroverete ad alzare corna al cielo in segno di doveroso ossequio… Ma neanche il tempo di rifiatare e “Salvation” ci fa ripiombare in pieno Inferno: uno strato di nera coltre costruito sulla base di un riff impenetrabile.
La successiva “Into the sea” ricorda la furia iconoclasta dei primi High On Fire, condita con ritmiche tritaossa e wah-wah incendiari. Mentre la conclusiva “Fallen angel” poggia su una serie di riff mastodontici incalzati alla perfezione da voce e ritmiche.
Salvezza, dannazione, redenzione. Sembra un percorso di ricerca interiore “Feel the fire”. Scaldatevi dinanzi a questo fuoco, le porte dell’Inferno vi si spalancheranno…

Alessandro Zoppo

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