THE INCREDULOUS EYES – Red Shot

Ha la statura del classico “Red Shot”, nuovo disco degli abruzzesi The Incredulous Eyes e prima uscita della Stoic Front Records, nata dalle ceneri della Nova Feedback Records. Ispirato (d)al colore rosso, è un album sanguigno, guidato – come recitano le note di copertina – dalla passione, dal feeling, dal sangue e dall’ego. Lo dimostrano i primi tre pezzi: “Red Army”, “Cherry Brandy” e “Scarlett Wall”. Dan Sartain è dietro l’angolo e, non arrivando ai due minuti, rappresentano rispettivamente la dolcezza, l’incazzatura e la bellezza. Emerge immediatamente il focus delle intuizioni di Danilo Di Nicola alla chitarra, continuamente al lavoro su trame delicate e rumorose, a contrasto, come derive tra continenti. La sezione ritmica del fratello Claudio alla batteria e del metallico (!!!) Andrea al basso garantiscono una tensione emotiva precisa e puntuale, dove la bellezza è data dall’intenzione dei nostri, prima ancora delle qualità specificatamente tecniche.
Da “I Will” in avanti, il minutaggio dei pezzi diventa canonico e la band si immerge direttamente nell’humus che nutre l’album, fatto di influenze beatamente buckleyane (“Can’t Cry” fa piangere a dispetto del titolo, la dolcissima “Son of the Sun” nel finale), riff post rock al vetriolo (“Red Situation”, “Thick Grey”, “Crimson”) e veri e propri piccoli gioielli retrò come “I’m Not Your Knight Anymore”, dove gli Incredulous Eyes mostrano le carte per diventare, come si diceva in apertura, dei classici del ventunesimo secolo. C’è lo spazio anche per piccole sorprese come la trasversale “Unrest” (seppur breve deragliamento dai binari, risulta del tutto coerente) e “Bushido”, che à la Man or Astro-man? surfa le onde del mare di Roseto degli Abruzzi dopo un’indigestione di porchetta.
We need a red shoot to push these things to a definitive influence on your life. Chi non ne ha bisogno?

Eugenio Di Giacomantonio

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