È tutto pronto per il Tube Cult Fest 2026, il festival abruzzese dedicato alle sonorità stoner, doom, sludge, psych rock e post metal. L’edizione numero 16 del tiniest fest in the world (o dell’Adriatic’s loudest festival, scegliete un po’ voi) va in scena l’8 e 9 maggio nel cuore di Pescara vecchia: le location scelte sono lo Scumm con la sua cave room e il MamiWata.
Nato nel 2008 per celebrare l’underground heavy italiano e internazionale, il festival “continua ancora oggi a mantenere intatta la propria identità, immutata negli anni: un’atmosfera raccolta, due palchi — Scumm e MamiWata — e le stradine del centro storico di Pescara a fare da cornice a uno dei rituali heavy più autentici della penisola”.
Oltre che per l’atmosfera, il Tube Cult si fa apprezzare per l’organizzazione attenta e precisa e per le accurate scelte di programmazione, come testimoniamo da tempo su queste pagine. L’edizione 2026 ha inoltre il pregio di tenere i biglietti a prezzi accessibili, visti i tempi: l’abbonamento per i due giorni costa 25 euro; le singole giornate di venerdì e sabato 15 euro. I tagliandi sono disponibili su iTicket e direttamente al botteghino.
La line-up è variegata e focalizzata a valorizzare soprattutto la scena italiana: si va da Doomraiser, Caronte e Viscera/// a Sator, Buio dentro e Perizona Experiment, un ritorno attesissimo per chi segue il leggendario gruppo psichedelico pescarese da ancora prima di Ora è sempre. La timetable è disponibile sulle pagine social del festival: ogni giorno le porte aprono alle 19:30 e i concerti iniziano alle 20 in punto.
Venerdì 8 maggio
- Doomraiser
- Caronte
- Viscera///
- Aganoor
- Lowmax
- Nihil
- Alpamysh
Sabato 9 maggio
- The Devil’s Trade
- Perizona Experiment
- Litania
- Sator
- Buio dentro
- The Valley
- Alsaint







