La copertina di Nothing Safe degli A Violet Pine

A Violet Pine — Nothing Safe

Il nuovo album degli A Violet Pine, intitolato Nothing Safe e arrivato a tre anni di distanza da Crown Shyness, dichiara che niente è al sicuro. Non possiamo dar loro torto. La riflessione su questi tempi bui e precari è un disco sporcato da un sound chitarristico prorompente. Il volume è quello di un J Macis, la distorsione pure.

In questa mezz’ora abbondante, il trio pugliese va dritto al punto: The Sad Highspeed e Mr. Fingers esportano il cuore di Pavament, Sonic Youth e Dinosaur Jr. per far rivivere il cadavere nero della new wave, in rianimazione ormai da troppo tempo.

La dolcezza di Lost Through the Lights è la controparte all’acidità di My Old Self (“Please, don’t wake me up”, cantano in coro i nostri) così come L’iniquo, posizionata in apertura, spiazza per i suoi giochi di chiaroscuro.

Bad and Worse con la conclusiva The Bat’s Discomfort ci salutano da dietro una nebbia fitta, di un’inquadratura cinematografica in bianco e nero, lenta e silenziosa, senza gioia, senza redenzione.

“Non dire addio alle tue radici. Quel luogo scintillante è solo un’illusione, trascuratezza e crimine. Tutto è grigio, spacciato per diamanti che ti accecano”.

Chapeau!

Eugenio Di Giacomantonio

Etichetta: autoprodotto

Sito: https://avioletpine.bandcamp.com/

Anno: 2025

Voto: 7

Tracklist:

  1. L’iniquo
  2. Mr. Fingers
  3. As I Did
  4. The Sad Highspeed
  5. Lost Trough the Lights
  6. My Old Self
  7. Bad and Worse
  8. The Bat’s Discomfort